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BIBLIOGRAFIA
RIVISTE DI PREGIO E BIBLIOGRAFIA
ANTOLOGIA, giornale di scienze, lettere ed arti (1823-1832 + indice stampato nel 1863)
ANTOLOGIA, giornale di scienze, lettere ed arti (1823-1832 + indice stampato nel 1863)
Gabinetto di G.P VIEUSSEUX Firenze

formato cm. 15 x 24, brossura, con copertine grigio-azzurre.
Per ogni annata uscirono dodici volumi (uno per ogni mese di circa pp. 160-200). Carta a mano con fogli in barbe.
Tutti i volumi della nostra collezione sono sciolti, salvo quelli del 1825 e 1826 che sono rilegati in piena pergamena. Le condizioni generali sono positive salvo qualche frangia e qualche macchiolina diffusa.
La rivista iniziò nel gennaio 1821 e si concluse con il volume 144 del dicembre 1832. La pubblicazione venne soppressa dal Governo del Granducato ed i fascicoli di gennaio e febbraio 1833 vennero stampati ma non pubblicati. (vedi Righini volume I, pag.40 posizione 136)






Riepiloghiamo la nostra raccolta
ANNO III 1823 vol. 9-12 - fasc. 25-36
ANNO IV 1824 vol. 13-16 - fasc. 37-48
ANNO V 1825 vol. 17-20 - fasc. 49-60
ANNO VI 1826 vol. 21-24 - fasc. 61-72
ANNO VII 1827 vol. 25-28 - fasc. 73-84
ANNO VIII 1828 vol. 29-32 - fasc. 85-96
ANNO IX 1829 vol. 33-36 - fasc. 97-108
ANNO X 1830 vol. 37-40 - fasc. 109-120
ANNO XI 1831 vol. 41-44 - fasc. 121-132
ANNO XII 1832 vol. 45-48 - fasc. 133-144 ultimo uscito

Si unisce l'introvabile INDICE GENERALE ALFABETICO (MATERIE ED AUTORI) stampato nel 1863 da ANTONIO CECCHI di Firenze -pagine 270- che darà ottime possibilità di consultazione e studio.
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La rivista era nata per ospitare soltanto importanti traduzioni ed estratti da edizioni straniere. Mentre in Europa stavano mutando governi e soprattutto i fermenti patriottici e di "cambiamento prendevano sostanza", il gruppo di intellettuali riuniti attorno alla rivista da G.P. Vieusseux prese coscienza di potere interpretare un ruolo di guida politica di spirito (ad anche marcatamente culturale) LIBERALE ED INNOVATORE APERTO ANCHE ALL'EUROPA e cavalcò questo ruolo moderato per alcuni anni, puntando sul fatto che il Granducato era il solo che permetteva una certa libertà di pensiero. Ebbe un largo successo ed i suoi 500 abbonati superavano di gran lunga quelli di rinomati periodici lombardi e settentrionali. Ma poi si crearono forti ostilità da parte delle autorità, prima con interventi censori e poi con la definitiva chiusura della rivista.
La schiera degli autorevoli scrittori fu assai numerosa e vanno citati GINO CAPPONI (fondamentale collaboratore di Vieusseux), UGO FOSCOLO, PIETRO GIORDANI, VINCENZO MONTI, NICCOLINI G.B., ROMAGNOSI,. SISMONDI, VERRI e tantissimi altri.
Capitolo a parte merita NICCOLO' TOMMASEO che è presente con centinaia di scritti e saggi.
GIUSEPPE MAZZINI vi scrisse :
-D'una letteratura europea vol. 36
-Del dramma storico" vol. 39 e vol. 44.
GIACOMO LEOPARDI vi pubblicò per la prima volta alcune delle "sue operette morali" ed è presente con SETTE scritti inediti .
- sulle canzoni del conte Giacomo vol. 16
- Dialoghi varj del conte Giacomo vol. 21
- Sulla Crestomazia italiana del conte Giacomo vol. 29
- Sulle operette morali vol. 29
- Sui Canti vol. 42
- Sull'iscrizione del conte Giacomo (di Ferdinando Malvica) vol. 47
- G.I.M. vol. 45

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COLLEZIONE VENDUTA