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LA VOCE DELLA VERITA', gazzetta dell'Italia centrale (1832-1840) diretta da CARLO GALVANI

LA VOCE DELLA VERITA', gazzetta dell'Italia centrale (1832-1840) diretta da CARLO GALVANI

Tipografia Camerale

Modena, 1831, Il giornale, che peraltro interlavava anche notizie storiche e di attualità sulla città di Modena, la sua provincia e le zone limitrofe (Parma, Lunigiana, Ferrara, ecc.) sorse con lo scopo di schiacciare, opprimere, annientare il partito liberalesco. Infatti dopo i moti del 1831, FRANCESCO IV  D'AUSTRIA-ESTE, DUCA DI MODENA, REGGIO, MIRANDOLA, MASSA CARRARA, LUNIGIANA E GARFAGNANA, ARCIDUCA D'AUSTRIA, governò con un ferreo dispotismo professando il più Intransigente "legittimismo", servendosi spesso di QUESTO GIORNALE che usava un linguaggio provocante ed aggressivo.
Riuscì peraltro ad attirarsi odi ed opposizioni in tutta la penisola, da parte di uomini di azione e di studio che ritenevano decisivo il trionfo del liberalismo per le fortune della Patria.
Attaccò spesso anche GIUSEPPE MAZZINI e la GIOVANE ITALIA., ed anche IL VIESSIEUX di Firenze ed il periodico ANTOLOGIA.
Lo stesso Duca di Modena scriveva spesso sul giornale.
Anche sua moglie MARIA BEATRICE VITTORIA DI SAVOIA (Duchessa dal 1814 al 1840) fu autrice di alcuni scritti.

E' il caso di citare alcuni dei "protagonisti" dei vari e numerosi interventi.
Il Direttore era CARLO CESARE GALVANI, sacerdote (1801-1863), Guardia d’onore di Francesco IV,  Futuro storiografo di Francesco IV d’Austria-Este Duca di Modena . Autore dell'edizone  "Memorie storiche intorno la vita di S.A.R.FRANCESCO IV duca di Modena" (1846-1854) - 5 volumi  stampati tra il 1847 ed il 1855
ANTONIO CAPECE MINUTOLO , principe di Canosa (1768-1838).
Trascorse gli anni dal 1830 al 1834 alla Corte di Modena, collaborando alla
Voce della Verità. Venne incaricato di ricercare e punire i liberali in tutta la penisola. Modena divenne la fortezza dove i Sanfidelisti spiarono, provocarono ed assalirono per molto tempo il liberalismo anche negli stati vicini. Dopo il 1835 (senza tanti successi) rientrò a Pesaro e si battè contro Pietro Colletta che dal suo  libro “Storia del Reame di Napoli” lo aveva attaccato con argomenti liberali.
BALI' COSIMO ANDREA SAMMINIATELLI., sanfidelista pisano, anche autore del "Progetto di federazione italiana sotto l'egida dell'Austria.
BIANCHI GIUSEPPE, astronomo modenese. Svolse un ruolo importante all’interno dell’integralismo cattolico modenese e rappresentò la punta avanzata- intransigente del movimento cattolico italiano, preparando l’opposizione cattolica antiliberale di fine Ottocento. Fu valido collaboratore di Mons. Giuseppe Baraldi con importanti contatti con interlocutori di Torino, Roma e Napoli, divenendo una delle voci più autorevoli dell’ortodossia cattolica, facendo meglio conoscere in Italia polemisti quali Antonio Rosmini e Lamennais.
GAROFANO FRANCESCO, napoletano direttore di Polizia a Modena tra il 1831 ed il 1832.
MONALDO LEOPARDI, padre di GIACOMO, faceva eco con il suo giornale pesarese "La Voce della Ragione" Scrisse anche sulla "Voce della Verità" e dopo essersi adoperato tra le quinte per farlo chiudere, si defilò perché lo stile aveva raggiunto contro i liberali livelli troppo aggressivi.

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